Una coca libera

scritto da Francesco Giardina
Scritto Ieri • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: Una coca libera
di Francesco Giardina

Se le bombe scoppiassero dal basso anziché cadere  dall’ alto. Come sarebbe bello se avessimo la loro stessa forza di massa e fosse davvero la massa affare della gente, come una moltitudine di vettori multipli, funzionale e coordinata allo scopo. Ci sarebbero di certo meno guerre sul piano inclinato della terra. Intendo dire che la gente non sa di avere una  atomica potentissima in mano ( anzi dentro la testa). Io ci credo nel pensiero collettivo, che sia la vera bomba, l’ umanità, in un senso o nell’ altro. Anatomica e permeabile, è la mente,  la sua energia è esplosiva e assorbente, non invasiva.. è 100 volte Hiroshima.. Se solo prendessimo coscienza di questa immane arma che è il pensiero universale diventeremmo la minaccia più assurda e autentica per la terra e per il male. A quale scopo e come e a che prezzo? Se ogni  singolo direzionasse la sua energia verso l’ altro, sommando ogni milli-newton della nostra pelle si arriverebbe a megatoni di potenza bianca e pura. Una sorta di coca libera, una droga intellettuale che tagliata  dalla parte del bene potrebbe essere rivenduta e a buon mercato a tutti i tossici dipendenti dell’ industria della guerra.

E per oggi basta così...

Una coca libera testo di Francesco Giardina
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